Bibliografia selezionata

Vitaloni artista per natura
L ’arte in relazione con la Natura sarà sempre in qualche modo frutto di sovrabbondanza di gioia che si offre gratuitamente alla percezione. Non posso che percepire la Bellezza nella sagoma dei grandi alberi secolari,
nell ’ombra della boscaglia dove le antilopi si immobilizzano a guardarmi con circospezione, nel fruscio delle siepi cariche d ’insetti che circondano i nostri campi, ma anche nel volto sorridente e rugoso di un boscimano
nullatenente dall ’antica e semplice saggezza. So che Michele Vitaloni, uno dei maggiori artisti naturalisti italiani, si riconoscerebbe in queste mie riflessioni.
Il soggiorno inglese di un anno a Slimbridge - all ’International Wetland Research Bureau dove Michele lavora con specie minacciate di avifauna - durante il quale la natura gli diviene ancor più palesemente maestra, è determinante per far sbocciare anche nell ’arte la raffinatezza che gli è propria, e per individuare con certezza la vocazione trainante:quella per la Wildlife art - cui approda spontaneamente - che combina amore per la
natura e per l ’arte. Nel viaggio-reportage del 1996 in quel paradiso terrestre che è l ’Okawango, in Botswana, poi, lo conquista anche la devozione per la natura africana.
Nel 1990, durante un importante viaggio nell ’Inghilterra dedita alla conservazione della fauna africana, ebbi la fortuna di conoscere David Shepherd, intento a completare un monumentale ritratto di pachidermi battuto
poco dopo ad un ’asta di beneficenza.
Ora, oltre dieci anni dopo, sulla mia strada perennemente rivolta verso la Croce del Sud, incontro questo connubio creativo e generoso con la natura, in Michele. Nel suo casale-studio nelle colline intorno al lago
di Lecco, ci sono ancora, tra opere di ogni dimensione in diverse fasi di lavorazione, i primi uccelli da richiamo in cartapesta e colori a tempera nati anni fa dalle sue mani all ’oasi del WWF di Orbetello durante l’inanellamento dei volatili limicoli cui prese parte.
In questo luogo incantato vieni accolto dallo sguardo intenso del bucero o del gufo comune che spicca il volo all ’alba, dipinti a olio, e ti arrendi all ’impressionante nobiltà del gufo reale, rigorosamente a grandezza naturale, come le testuggini e le raganelle o le sublimi cinciarelle;a cui spesso si aggiungono particolari dell ’ambiente circostante, come aghi di pino in bronzo, rami, foglie. Soggetti frequentati abitualmente da Michele, come quando si reca in importanti stazioni ornitologiche vicino al suo studio - ad osservarli nei boschi e sul lago di Lecco.
Quando il suo pellicano e la sua beccaccia sono battuti con successo da Christie ’s a Londra nel novembre 2000 accanto alle opere di pittori internazionali come Robert Bateman e David Shepherd, Vitaloni, con una
tecnica diversa, diviene l ’unico artista naturalista italiano a ricevere il rinoscimento internazionale nel tempio della Wildlife Art, che si sta finalmente affermando anche nel nostro paese - tanto diversa nei soggetti dall ’Art Animalier dell ’800 e dall ’illustrazione naturalistica tout court. Vitaloni poi giunge persino alla creazione di collezioni di uova e piume - sempre scolpite - e di altorilievi del tutto inattesi, reminiscenti della Wunderkammer, il gabinetto di curiosità naturali precursore, nel Rinascimento, del museo moderno, allorquando principi e nobili collezionavano rarità, prima ancora che si scatenasse la classificazione zoologica dell ’epoca di Linneo, alimentata dalle scoperte naturalistiche che accompagnavano le esplorazioni geografiche. La curiosità di Vitaloni si ritrova proprio nel voler ritrarre con gusto ed eleganza - penso alle prestigiose cornici e alla precisione della fattura, ma anche ai piedistalli che vogliono apertamente dimostrare riverenza - animali raramente descritti in arte e raramente incontrati, come la tartaruga A-Mata Mata o il Rospetto pomodoro del Madagascar... La natura, dunque, sorprende ancora, come nei secoli passati!
Ebbene, oggi il suo percorso compie un passo importante:proprio il pellicano, simbolo di prosperità e fecondità per i pescatori orientali (e vitaloni artista per naturaper il giovane Michele che ha già tre splendidi bambini), ma anche le vipere del Gabon - che Michele rende elegantissime - o la salamandra, si ritrovano a servire la natura in un ’importante progetto di conservazione. Nella sua ‘Wunderkammer ’di Barzanò, Vitaloni dà vita ad un ’arte al di fuori delle mode;più unica che rara, in Italia e all ’estero, la sua particolare forma di espressione artistica è nell ’atto di passare ormai, pur mantenendo il rigore della riproduzione, dal realismo alla celebrazione matura della natura, motivata dall ’incanto che le espressioni più varie del mondo animale gli procurano e che ricambia - vediamo più che mai in questa occasione - con un impegno concreto.
Complimenti e, soprattutto, thank you.
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... Ma le raffinatezze di Vitaloni non finiscono qui, soggetto dopo soggetto, infatti, aumentano non solo la sua straordinaria abilità e il suo gusto per il particolare, ma anche il desiderio di “inserire in natura ”le specie scolpite, grazie all ’aggiunta di piccoli, ma significativi particolari. Foglie di quercia e d ’edera, ghiande e aghi di pino mugo, che a motivo della loro estrema sottigliezza, vengono realizzati in bronzo o in rame...
Maria Alberta Rancati
Caporedattore di “Gardenia”
da “Scultore di natura”, Vivere Country, ottobre 2000 - Ed. Giorgio Mondadori |
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Se ti immergi nella natura ti convinci di essere parte di essa, e tra ombre luci e colori da catturare impari ad osservare anche un mondo di rumori e di silenzi da interpretare.
Amare la natura non significa solo andar per boschi;devi riconoscere gli alberi e i fiori, distinguere il canto degli uccelli, devi saperti muovere piano se vuoi vedere la piccola salamandra, le cinciarelle o il gufo reale. Se sei capace di farlo non è per caso; vuol dire che hai incominciato da piccolo a coltivarti e ad imparare, curioso di tutto questo. C ’è chi descrive la natura con la penna, chi con l ’arte.
Ecco il caso di Michele Vitaloni, che ha ricevuto il dono di amare davvero la natura e di diventare artista al suo servizio.
Michele sa guardare a fondo, con attenzione, se riesce così bene a ricreare, plasmando la materia delle sue sculture;il legno o il bronzo, scalpelli e sgorbie per il lavoro e colori ad olio per finire.
Scultura e pittura insieme ricreano con una precisione impressionante la natura e gli uccelli che lui conosce così bene. Un giorno o l ’altro riuscirà a farli anche cantare.
Onore e gloria al suo amore per la natura e alla natura che gli ha regalato il previlegio di farsi amare con l ’arte.
Xavier de Maistre
Da catalogo mostra personale, Galleria Dantesca Fogola, 2-23 maggio 2002, Torino
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Always passionate about nature,Vitaloni became a serious naturalist through his studies and experience in the field. From an early age he has expressed his knowlodge of and love for nature through drawing. After completing a diploma in Nature Illustration at the Istituto Europeo di Design in Milan, Vitaloni became the editor-in-chief and illustrator of L ’Orsa magazine, the first Italian nature monthly for youngsters. He has worked with WWF-Italy on a project to reintroduce disappearing Mediterranean wildfowl species.
Vitaloni ’s works appear in collections around the world.
Lynn Burns Christie ’s Wildlife Art Specialist
da catalogo n °WLF-8965, Wildlife Art, Nov. 2000 - Christie ’s, London.
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“... Voglio dire che Michele Vitaloni, meglio le sue opere, sono a tutto titolo nelle medesime ville di campagna inglesi, accanto ad artisti come George Stubb, sir Alfred J. Munnings o, ancora, Maud Earl. Perché oltre ad un imparagonabile risultato tecnico, le sue opere colpiscono le medesime corde emotive e, in qualche modo, saziano le stesse richieste psicologiche.
Sono opere in qualche modo già “dedicate ” a qualcuno che, , non sapendolo, è li che le aspetta !... il risultato: un “oggetto del desiderio ” raffinatissimo che ognuno vorrebbe avere ... anche perché non finisca nelle mani di chi non potrebbe capirlo a fondo !”
Stefano Vitale Brovarone
da “Oggetti del desiderio ”, Diana, maggio 2001 - Ed. Olimpia |
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“In questi primi anni del 2000 caratterizzati da ricerche espressive legate alla Fotografia, ai video, e alle installazioni, vi sono artisti come Michele Vitaloni che amano profondamente la natura e la ritraggono nelle loro opere... realizza sculture nelle quali delinea con sorprendente realismo... un ritorno a una rappresentazione rasserenante...”
Angelo Mistrangelo "La Stampa", 11 maggio 2002
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"........L’attività artistica di Vitaloni si riallaccia così alla grande tradizione cinquecentesca occidentale,da Leonardo a Dürer, dalla quale ha ereditato l’atteggiamento d’indagine quasi scientifica, per la verosimiglianza delle sue sculture, sempre a grandezza naturale, alle specie che intende rappresentare e una passione indomita per i loro minimi particolari , dagli occhi, alle penne e alle piume. ............"
Vladek Cwalinski da "Animali nell'arte" , 2004 Skira Editore, Milano |
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Renata Cuneo - Brava Casa - Scultore per Natura - Settembre 2003
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RobertoTabozzi - Class Country - Perchè non voli? - Maggio 2003 |
 
Marco Ramanzini da "La Grandezza del particolare", Diana , Novembre 2004 ,Ed Olimpia.
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